C’è sempre un motivo per sognare

Guardando indietro alla mia vita, mi accorgo che la speranza e il desiderio di qualcosa da raggiungere sono sempre stati una costante. Ho sempre avuto bisogno di un obiettivo davanti agli occhi per continuare a camminare, per non fermarmi, per non lasciare che la quotidianità diventasse apatia, una delle condizioni che più mi spaventa.

Avere la mente occupata, immaginare, progettare, sentire che qualcosa sta per cominciare, che c’è ancora una strada da percorrere, qualcosa che non conosco e che vorrei scoprire: è questa la mia forma personale di inquietudine, una irrequietezza innata che non mi ha mai permesso di accontentarmi completamente di ciò che avevo già raggiunto.

Per molto tempo ho pensato che questa irrequietezza fosse un difetto. Oggi comincio a considerarla semplicemente una parte di me.
Perché è anche grazie a questa inquietudine che ho continuato a reinventarmi.

Forse è proprio questo il segreto per mantenersi vivi: non smettere mai di avere qualcosa da aspettare.

Le stelle cadenti ci ricordano ogni anno che c’è sempre qualcosa in cui sperare, c’è sempre qualcosa da desiderare… c’è sempre un motivo per sognare.”

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