Finalmente sono riuscita a regalarmi una copia (la n.ro 68) di Pilgrim: Photographs by Richard Gere, un libro raro e prezioso che custodisce sessantacinque immagini scattate durante il suo viaggio spirituale attraverso India, Nepal, Zanskar e Tibet.
Sfogliarlo oggi, a distanza di tanto tempo dalla sua pubblicazione, mi ha profondamente emozionata. Ogni fotografia è una finestra sull’anima: luoghi, volti, silenzi e spiritualità si fondono in un racconto intimo, lontano dal glamour hollywoodiano.
Attraverso il suo obiettivo, Richard Gere cattura la sacralità dell’essere umano e la forza silenziosa del mondo tibetano, un tema a lui tanto caro e che da sempre sostiene con passione e coerenza.
Leggere poi la presentazione di sua Santità il Dalai Lama, l’introduzione di Richard e, alla fine, un poema firmato da Patti Smith, hanno aggiunto un’aura di autenticità e profondità a questo viaggio visivo, trasformando Pilgrim in un ponte tra arte, fede e compassione.
Oggi, a pochi giorni dall’uscita nel Nord America del docu-film prodotto dall’attore americano “Wisdom of Happiness”, dedicato proprio al Dalai Lama, questo libro assume per me un valore ancora più simbolico. Guardare queste immagini significa non solo ammirare la sensibilità artistica di Gere, ma anche percepire il suo impegno sincero per la causa tibetana — un impegno che continua, luminoso e coerente, nel tempo.
Tenere tra le mani “Pilgrim” è come camminare accanto a lui, in silenzio, nel cuore del mondo e della spiritualità tibetana.

autore: GERE Richard
editore: Bulfinch, Boston – New York
argomento: Fotografia
foto: b/n, paesaggio India, Nepal, Tibet
pagine: 144
anno: 1997
rilegatura: telato con immagine applicata
lingua: inglese
