Ci sono passioni che si scelgono. E poi ci sono quelle che ti vengono consegnate quando sei bambina, senza che tu te ne renda conto. Per me il Napoli è questo: una storia d’amore che dura da sempre.
Oggi, primo agosto 2026, ricorre un anniversario speciale: il centenario della Società Sportiva Calcio Napoli, fondata il 1° agosto 1926. Cento anni di storia che la città celebrerà con una grande festa popolare. Il programma prevede una spettacolare sfilata per le vie del centro storico, con migliaia di tifosi pronti a colorare Napoli d’azzurro, fino al grande evento conclusivo in Piazza del Plebiscito, dove musica, immagini e ricordi renderanno omaggio a una squadra che da un secolo rappresenta molto più di una società calcistica. Per Napoli il calcio è identità , appartenenza, orgoglio.
Se oggi amo il Napoli, il merito è soprattutto di Carmine
È stato mio fratello ad avvicinarmi al calcio quando eravamo bambini. In casa non avevamo palloni costosi, li costruivamo con fogli di giornale stretti e avvolti nello scotch fino a farne una sfera. Per noi erano i palloni più belli del mondo, con quelli giocavamo per ore, immaginando partite, gol e stadi pieni. Quella passione è cresciuta con me, al punto da portarmi anche a giocare in una squadra di calcio femminile.
Il calcio non è soltanto uno sport
Il calcio è una scuola di vita, fatta di sacrifici, sconfitte, emozioni e sogni.
Chi ha tifato Napoli negli anni Settanta e Ottanta sa bene cosa significasse sostenere una squadra del Sud che non aveva mai vinto nulla. Si soffriva, si sperava e spesso si tornava a casa delusi. Eppure non ci veniva mai in mente di smettere di amare quella maglia. Il tifo vero non nasce dalle vittorie, nasce dal senso di appartenenza.
Diego Armando Maradona a Napoli e la storia cambia per sempre
Ancora oggi mi emoziono pensando al privilegio di aver visto giocare il più grande calciatore di tutti i tempi nello stadio San Paolo. Ogni sua giocata sembrava impossibile, ogni punizione era un capolavoro. Con lui arrivarono il primo storico scudetto, il secondo, la Coppa UEFA e la consapevolezza che anche Napoli poteva sedersi sul tetto del calcio italiano. Ho avuto la fortuna di vivere quegli anni straordinari, che resteranno per sempre i più emozionanti della mia vita da tifosa.
Il calcio, come la vita, alterna gioie e dolori
Dopo la gloria arrivarono la retrocessione in Serie B e poi il fallimento della società . Vedere il Napoli costretto a ripartire dalla Serie C fu una sofferenza enorme. Sembrava che tutto fosse finito. E invece proprio da lì cominciò una nuova storia, quando Aurelio De Laurentiis rilevò il titolo sportivo e iniziò una lunga ricostruzione.
Non nascondo di aver criticato molte delle sue scelte. Da tifosa ho discusso allenatori, acquisti, cessioni e strategie societarie. L’ho fatto perché desideravo il meglio per il Napoli. Ma quando arrivó Maurizio Sarri, scelta coraggiosa proprio del Presidente, tornai ad essere felice, mi innamorarai perdutamente di quella squadra. Che calcio meraviglioso! Probabilmente il più bello che abbia mai visto esprimere dal Napoli. Sfiorammo uno scudetto che sembrava davvero possibile. Quando svanì all’ultimo, il dispiacere fu immenso, ma quella squadra ci aveva regalato un sogno.
La storia recente
Sono arrivati altri due scudetti, conquistati con Luciano Spalletti e Antonio Conte. Napoli è esplosa di felicità . Le strade, i vicoli, i balconi si sono riempiti d’azzurro. La città intera ha festeggiato come solo Napoli sa fare. Alla fine Aurelio De Laurentiis aveva ragione, molte decisioni che avevano fatto discutere si sono rivelate vincenti e hanno riportato il Napoli stabilmente tra le grandi del calcio italiano.
Pe cient’anne
Oggi, nel giorno del centenario, non festeggio soltanto una squadra di calcio. Festeggio una parte della mia vita. Ripenso alla bambina che correva dietro a un pallone di carta insieme a suo fratello. Ripenso alle domeniche allo stadio, ai gol di Maradona, alle lacrime per le sconfitte, agli abbracci dopo le vittorie. Ogni stagione ha lasciato un ricordo, ogni ricordo ha costruito un pezzo della persona che sono oggi.
Carmine non è più qui, ma sono certa che, ovunque si trovi, starà sorridendo vedendo il suo Napoli festeggiare cento anni di storia. È anche grazie a lui se questa maglia azzurra continua a emozionarmi come quando ero bambina.
Mi auguro che il futuro regali ancora vittorie e soddisfazioni. Ma se un giorno dovessero tornare tempi difficili, io sarò ancora lì. Perché il tifo vero non si misura quando si alzano i trofei, ma quando si continua ad amare una squadra anche nelle sconfitte.
Auguri Napoli 💙⚽
Core mio…
pe’ cient’anne!














