‘O quatt’ ‘e maggio

 E tenevo ‘na bella putechellach’avevo fatto tanto p’accurzá.Soglia ‘e marmo, bancone musticella,ce asceva chellu ppoco pe campá.  E avevo una bella bottegache avevo fatto tanto per cominciare.Soglia di marmo, bancone di legno,ne ricavavo quel poco per vivere.  Vene ‘o padrone ‘e casa,dice: “‘A mesata è poca.Mettitece ‘a si-locae ‘un ne parlammo cchiù”.  Viene il padrone […]

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The legend of the neapolitan “pastiera”

Legend has it that every spring the siren Partenope emerged from the waters of the gulf to greet the people of Naples, cheering them with songs of love and joy. Once her voice was so melodious and sweet that all the inhabitants were fascinated and kidnapped: they rushed to the sea moved by the sweetness […]

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Oltre i muri opachi della vita

I miei passi tornano sopra il molle dei prati a calpestare il velluto effimerodella primavera.Le mie dita stringono indecise il filo dell’aquilone dei sogni di cartavelina.Eppure i miei occhi sanno che oltre i muri opachi della vita v’é la luce infinita del cielo. Giuseppe Carullo, Le stagioni del poeta

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Vale sempre la pena

LA MIA FUNZIONE È RACCONTARE DELLE STORIE. QUANDO SCRIVO UNA CANZONE SONO MOLTO AUTOBIOGRAFICO, RACCONTO QUELLO CHE MI APPARTIENE, CHE È NELLE MIE RADICI, NON RIESCO A RACCONTARE STORIE DI ALTRI. SECONDO ME UN’EMOZIONE È L’UNICA COSA CHE VALE VERAMENTE LA PENA DI COMUNICARE AGLI ALTRI: QUALUNQUE SIA IL PREZZO, VALE SEMPRE LA PENA.PINO DANIELE

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When Naples tells

The soul of Naples opens up to those who are willing to seize it, and since then he remains enchanted, almost a prisoner. That soul unfolds through the ancient streets, accompanies the gaze and the senses, it arrives in the squares framed by the alleys, rises in the domes of the churches, without getting lost […]

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