E’ MORTO TROISI, VIVA TROISI!

Massimo Troisi è stata una delle voci comiche più potenti del teatro e del cinema italiano. Soprannominato “Pulcinella senza maschera” e “comico dei sentimenti”, la sua forza era quella di annullare ogni stereotipo sul mondo napoletano e sui napoletani stessi, con la malinconia mischiata alla risata che da sempre ha costituito la cifra stilistica del comico.

Voglio ricordarlo nel 26°anniversario della sua scomparsa, con alcune delle sue frasi più famose, che valgono più di una biografia.

Sono nato in una casa con 17 persone. Ecco perché ho questo senso della comunità assai spiccato. Ecco perché quando ci sono meno di 15 persone mi colgono violenti attacchi di solitudine.

Da ragazzo i miei continui e disinteressati slanci di altruismo mi diedero la fama di buono. Da grande quella di fesso.

Quando penso a Pasolini, a come agiva rispetto alla società, alle cose, mi stimo molto poco.

Penso, sogno in napoletano, quando parlo italiano mi sembra di essere falso.

Se mi accostano a Totò e a Eduardo a me sta benissimo: sono loro che si offendono.

La sofferenza in amore è un vuoto a perdere: nessuno ci può guadagnare, tranne i cantautori che ci fanno le canzoni.

Potrai avere tutte le ricchezza materiali di questo mondo, ma se non hai amore nel cuore resterai sempre povero.

A Napoli c’è gente che con l’acquedotto invece di bere ci mangia.

Io non mi piaccio mai. Sono talmente autocritico, che non mi suicido per non lasciare un biglietto che mi sembrerebbe ridicolo.

Il successo è solo una cassa amplificatrice… se uno è imbecille prima di ave’ successo diventa imbecillissimo, se uno è umano diventa umanissimo.

La ricchezza dei poveri è rappresentata dai loro figli, quella dei ricchi dai loro genitori.

Chi ha detto che non è serio amare due donne nello stesso momento, o perder tempo per fare la formazione della propria squadra?

L’amore? Chi ‘o ssape cos’è? È sesso, paura della solitudine, egoismo, tenerezza, trasporto… Quella benedetta parola non basta più a definire un sentimento così complesso. Forse dovremmo imparare ad accontentarci di un surrogato.

L’amore è l’elemento che trasforma di più e in più breve tempo la nostra vita, eppure siamo assai poco disposti a parlarne.

L’amore è tutto quello che sta prima e quello che sta dopo. Magari bisognerebbe tenere più in conSiderazione il durante.

La cosa difficile nel cinema impegnato non è tanto fare i film, quanto saper ribattere ai critici. Dei film non se ne fotte nessuno, è il dibattito fra intellettuali che conta.

Un film è come se metti una lente d’ingrandimento sul mondo e vedi solo una parte.

Pubblicato da

Ex-giocatrice di calcio, appassionata di Napoli e del Napoli. Amo scrivere 🖋

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