Recensione di Miss Morgan: un dark romance sorprendente

Ho appena terminato la lettura di Miss Morgan di Enrico Scebba e, con mia sorpresa, mi sono ritrovata profondamente coinvolta da questa storia, nonostante il dark romance non sia esattamente il mio genere preferito. Pagina dopo pagina, mi sono lasciata trasportare dalle atmosfere gotiche e cariche di tensione emotiva, dalle ombre e dalle luci di un’epoca affascinante e crudele al tempo stesso.

Miss Morgan è lo spin-off prequel della trilogia Sul viale delle ombre, ma può essere letto come un romanzo a sé stante. E devo dire che l’autore è riuscito nell’intento di rendere omaggio a un personaggio davvero speciale. Eleanor non è solo la protagonista: è il cuore pulsante di questa storia, una figura femminile forte e vulnerabile allo stesso tempo, che affronta l’abbandono, la delusione e la paura con una determinazione commovente.

Ho apprezzato moltissimo la scrittura di Enrico Scebba, capace di evocare emozioni intense e atmosfere suggestive. C’è qualcosa di profondamente cinematografico nel modo in cui descrive luoghi e sentimenti, come se ogni scena prendesse vita davanti agli occhi.

Questa è una storia di desiderio e redenzione, di amore e crudeltà, di riscatto personale e speranza. L’autore riesce a tessere un intreccio coinvolgente, dove niente è come sembra e dove i confini tra bene e male si confondono in modo sottile e affascinante.

Lo consiglio vivamente, non solo agli amanti del dark romance, ma anche a chi ha voglia di lasciarsi sorprendere da un romanzo capace di emozionare, anche quando non te lo aspetti.

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Trama:
“In un piccolo borgo inglese, alla fine del XIX secolo, una neonata viene abbandonata davanti al Saint Marie. Qui, sarà accolta e cresciuta dalle consorelle, in particolare da suor Josephine, la quale sceglierà il suo nome e sarà per lei come una madre. Con il tempo, però, quell’amore si trasformerà in un deterrente alla sua adozione.
Passano gli anni. La bambina diventa una giovane donna, e impara a rendersi utile.
Una mattina, due nobiluomini fanno visita al monastero.
Eleanor, incaricata di servire loro un rinfresco, incrocia per la prima volta lo sguardo di Sebastian Groove e se ne innamora all’istante.
Poco dopo quell’incontro, la ragazza viene informata degli accordi presi dalla madre superiora: andrà a lavorare come governante a Baghville, presso la residenza settecentesca di uno dei due ospiti.
Quella notizia le fa subito battere il cuore. Fantastica di poter avere un lieto fine come quello di Jane Eyre, l’eroina del suo romanzo preferito. Ma, con sua somma delusione, a volerla al proprio servizio non è colui che sperava, bensì Savio Strongharm, principe di Villa Boother. Un uomo all’apparenza gentile, che si rivelerà presto spietato e senza scrupoli.

Questo romanzo fa parte del ciclo letterario “Sul viale delle ombre” dello stesso autore, ma può essere letto indipendentemente dagli altri volumi.

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