LE PAROLE IMMORTALI di Franco Battiato

Sai, a volte mi sembra di essere stato toccato da una carezza invisibile mentre compongo. E allora mi accorgo di aver creato qualcosa di molto superiore alle mie aspettative.

E ti vengo a cercare
Anche solo per vederti o parlare
Perché ho bisogno della tua presenza
Per capire meglio la mia essenza.
(E ti vengo a cercare, 1988)

Ed è in certi sguardi che si vede l’infinito…
(Tutto l’universo obbedisce all’amore, 2008)

Questo secolo oramai alla fine
Saturo di parassiti senza dignità
Mi spinge solo ad essere migliore
Con più volontà.
(E ti vengo a cercare, 1988)

Siamo figli delle stelle e pronipoti di sua maestà il denaro.
(Bandiera bianca, 1981)

Sono per natura un contemplativo. I profumi, l’aria, sono per me come il telecomando che spegne il mondo.

C’è chi si mette degli occhiali da sole
per avere più carisma e sintomatico mistero.
(Bandiera bianca, 1981)

Vivere non è difficile potendo poi rinascere
cambierei molte cose un po’ di leggerezza e di stupidità.
(L’animale, 1985)

Ho attraversato la vita inferiore
Seguendo linee per moto contrario.
Sfruttando per le mie vele
Flussi di controcorrente.
(Running against the grain, 2001)

Gesuiti euclidei
vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori
della dinastia dei Ming.
(Centro di gravità permanente, 1981)

Che cosa possono le Leggi dove regna soltanto il denaro?
(Inneres Auge, 2009)

Peccato che io non sappia volare, ma le oscure cadute nel buio
Mi hanno insegnato a risalire.
(Apriti Sesamo, 2012)

Questo sentimento popolare
Nasce da meccaniche divine
Un rapimento mistico e sensuale
Mi imprigiona a te.
(E ti vengo a cercare, 1988)

E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
(La cura, 1996)

Per fortuna il mio razzismo non mi fa guardare
quei programmi demenziali con tribune elettorali.
(Bandiera bianca, 1981)

Quante squallide figure che attraversano il paese
com’è misera la vita negli abusi di potere.
(Bandiera bianca, 1981)

E il mio maestro mi insegnò com’è difficile trovare
l’alba dentro l’imbrunire.
(Prospettiva Nevskij, 1980)

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore
dalle ossessioni delle tue manie.
(La cura, 1996)

Organizza la tua mente in nuove dimensioni
Libera il tuo corpo da ataviche oppressioni.
(New Frontiers, 1982)

Cerco un centro di gravità permanente
che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente.
(Centro di gravità permanente, 1981)

La stagione dell’amore viene e va
All’improvviso senza accorgerti, la vivrai, ti sorprenderà
Ne abbiamo avute di occasioni
Perdendole, non rimpiangerle, non rimpiangerle mai
(La stagione dell’amore, 1983)

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos’è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
(Povera patria, 1991)

Quando ero più giovane credevo che esistesse libertà.
(Arabian song, 1980)

Se un figlio si accorgesse che per caso
è nato fra migliaia di occasioni
capirebbe tutti i sogni che la vita dà
con gioia ne vivrebbe tutte quante le illusioni.
(Energia, 1971)

Passa il tempo,
sembra che non cambi niente,
questa mia generazione
vuole nuovi valori
e ho già sentito
aria di rivoluzione
(Aria di rivoluzione, 1973)

Non prestare orecchio alle menzogne
non farti soffocare dai maligni
non ti nutrire di invidie e gelosie.
(Le aquile non volano a stormi, 2004)

Emanciparmi dall’incubo delle passioni
Cercare l’Uno al di sopra del Bene e del Male.
(E ti vengo a cercare, 1988)

Degna è la vita di colui che è sveglio
ma ancor di più di chi diventa saggio
e alla Sua gioia poi si ricongiunge.
(Lode all’inviolato, 1993)

Però in una stanza vuota la luce si unisce allo spazio,
sono una cosa sola, indivisibili.
(Io chi sono?, 2007)

Ho incontrato proletari completamente ignoranti, con un fascino e una intelligenza straordinari. E mi commuove sempre la gente che ha sensibilità, che si accorge dell’esistenza degli altri; delle persone che non sono e non vivono in una situazione tribale come quella che sta vivendo la società oggi.

E poi cultura è una parola difficile da interpretare. Siamo uno di quei Paesi che ha pensato solo a rubare.

Quando una società si allontana dalla bellezza, che dell’arte è una delle facce, inizia la decadenza. Quando un individuo pensa di poter fare a meno dell’etica e della bellezza che ne è inseparabile compagna inizia la morte vera, quella spirituale.

Tutto… l’universo… obbedisce… all’amore,
come… puoi tenere… nascosto… un amore.
(Tutto l’universo obbedisce all’amore, 2008)

L’inconscio ci comunica coi sogni frammenti di verità sepolte.
(Caffè de la Paix, 1993)

Mare mare mare voglio annegare
portami lontano a naufragare
via via via da queste sponde
portami lontano sulle onde
(Summer on a solitary beach, 1981)

Ti sei mai chiesto che funzione hai? Non è importante avere una risposta, è sufficiente porsi la domanda. Significa che sei insostituibile.

Seguimmo per istinto le scie delle Comete
come Avanguardie di un altro sistema solare.
(No Time No Space, 1985)

Vuoto di senso crolla l’Occidente
soffocherà per ingordigia
e assurda sete di potere
e dall’Oriente orde di fanatici
(Zai Saman, 1988)

Un raggio di luce attraversò un cielo nero e minaccioso
Andando a illuminare un albero di ciliegio in fiore
Davanti ai suoi occhi increduli e sbalorditi
Si accorse che qualcosa di metafisico era accaduto
(Il serpente, 2012)

Di cosa vivrebbero ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente.
(Inneres Auge, 2009)

Era magnifico quel tempo com’era bello
quando eravamo collegati perfettamente
al luogo e alle persone che avevamo scelto
prima di nascere
(Un irresistibile richiamo, 2012)

Supererò le correnti gravitazionali
lo spazio e la luce per non farti invecchiare
(La cura, 1996)

Tornerà la moda dei vichinghi. Torneremo a vivere come dei barbari.
(Tramonto occidentale, 1983)

Noi
provinciali dell’Orsa Minore
alla conquista degli spazi interstellari
e vestiti di grigio chiaro.
(Via Lattea, 1985)

Ho sempre intuito che la musica è una parte dell’evoluzione. Uno strumento di consapevolezza, di ricerca della propria realtà interiore.

Cosa credi tu
di avermi dato l’amore
per un bacio che per sbaglio
ti è scappato
(Fumo di una sigaretta, 1968)

E per un istante ritorna la voglia di vivere a un’altra velocità.
(I treni di Tozeur, 1985)

Dentro di me vivono la mia identica vita
dei microrganismi che non sanno
di appartenere al mio corpo…
Io a quale corpo appartengo?
(Beta, 1972)

A certe cose ci sono arrivato dopo tanti anni di studi e ricerche, ho avuto delle esperienze. Dopo, reintrodurmi non è stato semplice, facevo fatica a riconoscere gli esseri umani, mentre ero in strada, o sul tram; era strano: non capivo se ero pazzo o un mistico. Ma ho capito che il viaggio su questo pianeta è determinante. Bisogna evadere le regole dell’universo.

I momenti brutti che ho avuto nella mia vita sono stati solo di natura cosmologica. Una volta durante la notte mi sono alzato, sono venuto in questa stanza e ho guardato in faccia la mia paura, con attenzione, e la crisi si è risolta. Non è facile, perché in quel momento ti senti un essere sbattuto nel nulla, non hai legami con niente. È la notte oscura di San Giovanni della Croce, sofferenze che sembrano insormontabili, insopportabili, e che invece puoi superare in un batter d’occhio. Basta ricordare che siamo impermanenti. Noi pensiamo di essere eterni, questa è la nostra disgrazia. A scuola non c´insegnano a morire; sulla morte invece gli antichi egizi hanno costruito una civiltà.

Niente è come sembra, niente è come appare, perché niente è reale.

Pubblicato da

Ex-giocatrice di calcio, appassionata di Napoli e del Napoli. Amo scrivere 🖋

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