LIBERO BOVIO di Giuseppe Carullo

Oggi nel cielo sfrecciano le rondini.

Maggio sorride tra canzoni e rose.

Torna, o Poeta! Il mare è un incantesimo,

vibrano l’onde e “parlano le cose”.

Torna a cantare ancora la tua Napoli,

come nei tempi gai del suo fulgore.

Fa che risuoni dai giardini e i vicoli

la voce del Silenzio cantatore.

Guarda, a Foria, tra l’ombrìa degli alberi,

t’aspetta la tua vecchia carrozzella;

mentre ti porta lungo via Caracciolo

risogna i versi di Signorinella.

Sosta tra i marinari, accenna Brinneso,

sospira a mezza voce Fantasia.

Sulla chitarra corde e cuori tremano:

esalta in rime Napule e Maria.

Mentre la nostra gente con tripudio,

tra luci e canti, vive il suo folklore,

il Zingariello scende da Posillipo…

Abbraccia e bacia il tuo posteggiatore.

………………..

Declina il sole. Le ombre si dileguano.

É stato un sogno o un magico racconto?

Che importa! Resta l’eco d’una musica:

la tua Canzone che non ha tramonto.

Giuseppe Carullo, Le stagioni del poeta

Pubblicato da

Ex-giocatrice di calcio, appassionata di Napoli e del Napoli. Amo scrivere 🖋

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