Paradiso e inferno

La gente vive, ha il suo momento, i suoi baci, le risate, gli abbracci, le sue parole dolci, le sue gioie e i suoi dolori, ogni vita è un universo che poi crolla su se stesso e non lascia niente dietro di sé se non pochi oggetti resi preziosi e attraenti dalla scomparsa del proprietario, diventano importanti, a volte sacri, come se un frammento di quell’esistenza che è sparita si fosse trasferita sulla tazza del caffè, sulla sega, sulla spazzola, sulla sciarpa. Ma tutto alla fine svanisce, i ricordi si cancellano e tutto muore. Dove prima c’era la vita e la luce adesso c’è il buio e l’oblio.

Paradiso e inferno , Jón Kalman Stefánsson

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Ex-giocatrice di calcio, appassionata di Napoli e del Napoli. Amo scrivere 🖋

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