“HO VISTO” di Ilaria Iodice

Ho visto
un topo nella Tube
e tanta gente sulla platform
che non c’era spazio manco per un topo.
Ho visto
una cinese con i capelli biondo platino
ed una Ferrari blu notte ed i cerchioni gialli
bloccata nel traffico a Euston Road
Ho visto
Porsche che un uomo non sapeva parcheggiare,
prezzi stracciati a Portobello
e Primark deserto di domenica pomeriggio
Ho visto il cielo passare dalle nuvole al sole
diverse volte nell’arco di una sola giornata
e gli scoiattoli ad Hyde Park
a Regent’s Park
a St. James Park
e nel giardino di casa mia.
Ho visto gente mostrare medaglie olimpiche
e gente che se ne fotteva degli altri
o sconosciuti che inaspettatamente ti sorridono,
muratori farti l’occhiolino
e ragazze svestite nella pioggia e nel vento.
Ho visto
tatuaggi d’hennè alla fine del Ramadan
occhi profondi e scuri incorniciati da veli variopinti
e una perfetta pin up
fare la fila al bancomat Barclays alle quattro del pomeriggio a Camden Town.
Ho visto
folle di flash e videocamere
ritardi di due minuti che causavano tragedie umane
incidenti con biciclette e persone
e bus di venerdì notte affollati come fosse mezzogiorno.
Ho visto
un’umanità così eterogenea e brulicante da farti sentire niente
clienti che davano ordinazioni senza guardarti in faccia
e pizze margherite coll’uovo e col bacon
giacche con maniche gessate che celavano braccia dipinte di tribali
e palpebre pesanti
che nascondevano occhi blu.
Ho visto
tatuaggi identici su epidermidi diverse e vicine,
un neonato figlio di un’orientale e un africano
telefonini di ogni marca e modello
e libri senza pagine
riflessi su un piccolo schermo piatto e portatile.
Ho visto vicoli frequentati da un assassino
vibranti di musica e fumo di marijuana
palazzi ultramoderni ai margini della City
ergersi di fronte ai fabbricati dell’East End,
libri a Notting Hill che non avrei potuto permettermi
e scarpe costose quanto una settimana d’affitto per una stanza a Caledonian Road.
Ho visto
un distinto professore fashion e gay
con cui parlavo per ore seduti al tavolino di un bar,
mentre le foglie cadevano nel vento intorno a noi,
raccontare del codice d’abbigliamento di un perfetto gentleman
e del perchè di Grey’s Inn
King’s Cross
e Charing Cross.
Ho visto un ragazzo di Marbella
simpatico e solare
parlarmi di se stesso e del suo dolore guardando lontano oltre il fumo di una sigaretta di drum
Ho visto un ragazzo che non sapeva niente della vita
ed il tuo sguardo guardare oltre l’orizzonte che avevo pensato per noi
La tua amicizia svanire dietro inutili insinuazioni
e vacue scuse
e me stessa persa
tra le strade
le persone
le insegne
di una grande città.
Ho visto valigie piene di tutto
pesanti come la mia malinconia
e la torre di St. Pancras stagliata contro il sole
salutarmi alla partenza
come nessun altro mi aveva salutato mai.

Ilaria Iodice, 2012

Pubblicato da

Ex-giocatrice di calcio, appassionata di Napoli e del Napoli. Amo scrivere 🖋

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