Memorie da una casa di morti

Le catene caddero. Io le sollevai… Volevo tenerle in mano, guardarle per l’ultima volta. Ora mi meravigliavo pensando che un momento prima stringevano le mie gambe.
“Su! Dio vi accompagni, Dio vi accompagni.!”, dissero i forzati con le loro voci ruvide, affannose, ma che avevano un accento di soddisfazione.
Si, Dio ci accompagni! La libertà, una vita nuova, la risurrezione dai morti… È un momento magnifico!

Fëdor Dostoevskij, Memorie da una casa di morti

Pubblicato da

Ex-giocatrice di calcio, appassionata di Napoli e del Napoli. Amo scrivere 🖋

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...